Né artificiale, né intelligenza

strategie evolutive

Questo è un post un po’ confuso, che andrà un po’ di qua e un po’ di là prima di arrivare, spero, ad una conclusione coerente. È anche uno di quei post in cui uno che si paga (a malapena) i conti scrivendo parlerà di pagarsi i conti scrivendo (a malapena).

Ed è anche possibile che contenga link commerciali, perché sapete come vanno queste cose.

Per cui siete stati avvisati, e potete anche staccare qui se la cosa non vi interessa.

Qualche giorno addietro ho ascoltato una bella intervista a Peter F. Hamilton, il popolare scrittore inglese che è schedato come “il più venduto autore di fantascienza in lingua inglese.” Ora, Hamilton può piacere o meno – io personalmente trovo che abbia delle idee spettacolari ma sia decisamente troppo prolisso; e resta il fatto che Great North Road, con le sue quasi mille pagine, sia un romanzo fantastico. E…

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REPOST: Perchè George R. R Martin ha fallito

Fantastici Stonati

George R. R Martin è stato un grande autore, e lo è tuttora. Nel 1996 pubblicando il primo volume delle “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, “Il Gioco del Trono”, ha di fatto modificato il modo di fare e pensare fantasy in tutto il mondo.

Da appassionato lettore di Tolkien, Martin è stato in grado di vederne la macroscopica debolezza e trasformare quella debolezza di Tolkien in un punto di forza. Di fatto Tolkien è stato un genio, e “Il Signore degli Anelli” è un capolavoro, non fraintendete, però anche i capolavori possono avere difetti. Secondo Martin è l’assenza di sesso a indebolire la trilogia. Togliendo infatti la componente più umana da un’opera, questa perde la capacità di essere una storia forte e universale.
Così Martin prende la direzione opposta all’epica di Tolkien e costruisce un mondo estremamente basso, crudele, veritiero e violento. Il sesso è una parte fondamentale della…

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