Confessione di un ghostwriter. Chi sono, che faccio e perché.

La Fattoria dei Libri

Lo confesso, sono un ghostwriter [letteralmente: scrittore fantasma]. Strano lavoro, lo so, ma è un lavoro che mi piace, per diverse ragioni. Non scrivo brochure, non scrivo per siti internet, non scrivo slogan (non più). Scrivo libri.

ghost writer

Ma perché ghostwriter, scrittore fantasma? Perché scrivo libri che in copertina recano il nome di qualcun altro. Il mio non c’è: nulla, niente, puf, sparito. Come scrittore sono invisibile, etereo, ectoplasmatico. Da qui la definizione di ghostwriter. Uno dice: ma perché una persona sensata dovrebbe scrivere libri senza firmarli, anzi facendoli firmare ad altri, che ne risultano oltretutto gli unici autori?

Ci sono diverse ragioni. La prima è che mi pagano. Non lo farei mai se non ci fosse una contropartita economica. La seconda è che io sono uno scrittore. Bravo? Pessimo? Lo lascio dire agli altri. Ma sono uno scrittore. Ci ho messo tanti anni a capirlo, accettarlo, farmene una…

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L’anno in cui i nazisti hanno perso la guerra

Ciao,

ritorno a scrivere direttamente sul blog e non ripubblicare post riguardanti libri di altri blog. Voglio scrivere di un saggio storico di Andrew Nagorski: L’anno in cui i nazisti hanno perso la guerra,

L’argomento trattato dal libro mi interessa: Nazismo, la follia del nazismo. Nello specifico il saggio tratta il 1941 quando la Germania Nazista a occupato la maggior parte dell’Europa e delle scelte di Hitler che hanno portato poi alla sconfitta della Germania stessa quattro anni dopo. Ho preso l’ebook. Il volume l’ho lasciato a circa il 30%.

Onestamente non so in quale percentuale questo abbandono sia dovuto:

  1. Periodo in cui sono concentrato su altri interessi (sono preso molto dalla crescita personale);
  2. L’argomento è talmente vasto, anche se si tratta di un solo anno, per cui la scrittura e la traduzione mi sono risultate pesanti.

Qualcuno ha avuto queste sensazioni nel leggere il volume?

Luca

Le vendite natalizie confermano la ripresa del mercato editoriale

Liberementi

“Le vendite a Natale sono andate bene e questo ci consente di sperare che il 2020 si chiuda sugli stessi livelli del 2019 per l’editoria di varia, ovvero romanzi, saggistica, libri per ragazzi nelle librerie, nei supermercati e negli store online – ha annunciato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi –. Si tratta di un dato che conferma la ripresa del mercato del libro dopo il lockdown di marzo e aprile e che era già evidente nei numeri di luglio e settembre”.

“Questi dati – continua Levi – dovranno essere analizzati in dettaglio. E lo faremo il 29 gennaio in occasione della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri. Fin da ora possiamo dire che a questo risultato positivo hanno contribuito, insieme all’impegno e al coraggio degli editori e delle librerie, che hanno continuato il loro lavoro anche quando non c’era visibilità sull’immediato futuro, le importanti…

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Canapa agli incurabili

Ciao,

in questi due giorni ho letto un libro di Stampa Alternativa”: “Canapa agli incurabili” trattato di Raffaele Valieri di fine 19esimo secolo.

Interessante trattato soprattutto per l’argomento: già da fine ottocento c’erano medici italiani che pensavano e usavano la canapa nostrana per mitigare gli effetti dolorosi per i malati terminali. Trattamento su cui mi trovo concorde per vari motivi: sia medici che economici. Perché deve essere sbagliato mitigare i dolori di malati terminali con sostanze naturali e nel contempo non creare una filiera nazionale che crea lavoro?

Luca

Fantafascismo: ucronie d’Italia

Plutonia Publications

 

Inutile negare il fascino, oscuro o meno, proiettato dalle dittature e dai tiranni, che siano essi di destra o di sinistra (tanto poi gli estremi si toccano sempre). Non parlo del fascino proiettato sui nostalgici, di cui poco m’importa, bensì di quello che stimola la fantasia degli scrittori.

Fin dai primissimi anni ’60 c’è un gran proliferare di romanzi e racconti sul nazismo ucronico, sul nazismo esoterico e sul nazismo pulp. Di titoli ne ho citati parecchi, specialmente nei vecchi articoli a tema alternate history.

Giusto per ricordare i due romanzi più noti del sottofilone: The man in the High Castle, di Philiph K. Dick, scritto nel 1962, e Fatherland, di Robert Harris (1992).

Dopo la caduta dell’Unione Sovietica, anche l’ex superpotenza russa ha ispirato un bel po’ di libri ucronici, ma anche il mondo del cinema, a dire il vero già appassionato di fanta-comunismo (qualcuno…

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Isaac Asimov

M's Blog

“L’Umanità ha le stelle nel suo futuro, e il futuro è troppo importante per essere perso a causa della sua follia infantile e della superstizione che la mantiene nell’ignoranza.”

“Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l’ignoranza che possiamo risolverli.”

“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.”

“Se la corrente ti sta portando dove vuoi andare, non discutere.”

“La vita è piacevole. La morte è pace. É la transizione che è problematica.”

“La verità si ritrova sempre nella semplicità, mai nella confusione.”

“Nella vita, a differenza degli scacchi, il gioco continua dopo lo scacco matto.“

Considerato il più grande scrittore di fantascienza, nonché visionario e divulgatore scientifico.
Nacque il gennaio 1920, ci lasciò oltre 500 tra libri e racconti.

ISAAC ASIMOV

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