Alfabeto Simenon: storia dello scrittore che credeva di non saper immaginare

Liberementi

di Tiziano Rugi*

Riassumere in ventisei voci, tante quante sono le lettere dell’alfabeto francese, uno scrittore come Georges Simenon, autore di oltre 400 tra romanzi e racconti; morto a 86 anni, vissuti tra Belgio, Francia, Stati Uniti e Svizzera (senza contare i viaggi in barca nei mari del nord e nel Mediterraneo, e poi nelle colonie francesi, in Africa fino ad Tahiti); con due matrimoni alle spalle e due inseparabili e devote amanti, quattro figli, di cui l’unica femmina, Marie-Jo, morta a 25 anni suicida, sembrerebbe un’operazione a dir poco velleitaria.

Perché Simenon, dietro quell’inconfondibile figura, i grandi occhiali sul naso, l’immancabile pipa in bocca e il sorriso sornione, è stato tante persone in una: e chissà se i quasi trenta pseudonimi utilizzati dallo scrittore belga nei primi anni di carriera erano un’inconscia ammissione di molteplicità.

Padre di famiglia affettuoso e uomo dagli insaziabili appetiti sessuali, scrittore di fama…

View original post 488 altre parole

Le scorte per l’inverno

strategie evolutive

Di che colore è il posto in cui state?
Qui dove sono io, siamo in zona rossa, e quindi è di nuovo il lockdown, ma con un altro nome, perché se gli mettiamo un nome nuovo non è la stessa cosa. E mentre l’economia è salva e il futuro è brillante (l’importante è crederci), qui facciamo il conto delle provviste e ci prepariamo a resistere.

E fra i generi di prima necessità ci sono anche i libri – perché se saremo chiusi in casa, affogati nella nebbia e schiacciati dal freddo, beh, potremo comunque avvolgerci in un paio di coperte, preparare quattro tazze di tè con una sola bustina (perché bisogna razionare le provviste), e leggersi un buon libro.

View original post 322 altre parole

Il postino, il piazzista (e la talpa)

strategie evolutive

Nell’autunno dell’anno passato, prima che la pandemia arrivasse a sparigliare le carte, avevamo progettato, con mio fratello ed alcuni amici, una serie di microavventure da mettere in piedi qui fra i colli dell’Astigianistan.

Per chi se le fosse perse, le microavventure sono un’idea dell’inglese Alistair Humphreys – brevi scampagnate e pernottamenti nella natura più o meno selvaggia, tra le sei di sera e le sette del mattino. Si esce dal lavoro, si salta su un treno, si arriva in campagna o al mare o in montagna, e si parte in bici o a piedi verso la cima di una collina o un tratto di costa, si cena al sacco, si dorme all’aperto, ed al mattino successivo si arriva in tempo a riprendere il treno e si torna in ufficio o al lavoro o a casa.
Bello liscio.


View original post 780 altre parole

Quanti tentacoli ha un editore?

La Fattoria dei Libri

Quando un autore entra nelle nostre grazie, vogliamo conoscerlo meglio. Che faccia ha, dove vive, come è stata la sua infanzia e perché scrive certe cose? Se poi diventiamo fan, vogliamo conoscere dettagli che sarebbe meglio rimanessero nella sfera privata. Il passo successivo è lo stalking.

Ma nessuno di noi è a questo livello, giusto?

In ogni caso, gli editori non li ammorba nessuno, e a me sembra una grossa ingiustizia. Dopotutto, se apprezziamo il loro lavoro, perché non importunarli a viso aperto? Che faccia hanno, dove si nascondo e quanti tentacoli si protendono dal loro corpo bitorzoluto? In ultimo, perché non andare a stanarli nei loro antri per subissarli di queste e altre questioni indiscrete (naturalmente armati di amuleti e pallottole d’argento)?

E’ quello che mi sono chiesto mentre concepivo il sinistro progetto di intervistare il titolare di Hypnos, casa editrice specializzata in narrativa weird (storie strane e…

View original post 128 altre parole

A chi conviene pubblicare in self publishing? — Plutonia Publications

Una marea infinita di autori autopubblicati ha invaso oramai il mercato del digitale (sconfinando da qualche tempo anche nel cartaceo).La qualità media, va da sé, si è abbassata moltissimo. Eppure scegliere il self publishing può essere una scelta vincente e professionale. Ho girato un video per cercare di spiegare a chi e perché conviene scegliere […]

A chi conviene pubblicare in self publishing? — Plutonia Publications