David Eddings

Ciao,

ho terminato di leggere i 4 cicli più corposi di David Eddings. Ovvero:

  • I Belgariad;
  • I Mallorean (seguito del ciclo di Belgariad);
  • Gli Elene;
  • I Tumuli (Seguito del ciclo degli Elene).

Mi manca solo il ciclo dei sognatori che non so se sono stati pubblicati in Italia. Intanto devo dire che apprezzo molto il Fantasy e la “ricerca” di impostazione tolkeniana.

Tolta l’ambientazione e i personaggi differenti la struttura dei cicli è la medesima. Ovvero:

  • Un primo ciclo dove si ha la presentazione dei personaggi, il matrimonio o l’ufficializzazione del rapporto tra due coppie dei protagonisti e la morte di un personaggio principale (I Belgariad e Gli Elene);
  • Un seguito del primo ciclo in cui si aggiungo nuovi personaggi che permettono una crescita dei protagonisti presenti anche nel primo ciclo e la definitiva uscita di scena del cattivo o cattivi di turno (i Mallorean e i Tumuli).

Da leggere perchè secondo me l’autore è molto bravo a creare mondi. Nota “negativa”: i due cicli (Belgariad+Mallorean e Elene+Tumuli) raccontano la stessa storia.

 

Luca

Romanzi con Judy Hammer e Andy Brazil

Ciao,

ho completato i tre libri di Patricia Cornwell dedicati a Judy Hammer e Andy Brazil. Per conoscere la Cornwell ho cominciato da questi e non dal ciclo di Kay Scarpetta per un semplice motivo: la mia mente malata avrebbe dovuto leggere tutti i libri della serie, e sono 22 se non mi sbaglio, con la Scarpetta protagonista.

La serie è composta da tre libri:

  1. Il nido dei calabroni;
  2. Croce del  Sud;
  3. L’isola dei cani.

Nei primi due libri è presente anche una terza protagonista “Virginia West” ed è addirittura la prima dei tre che compare nella serie: infatti la Cornwell inizia con l’arrivo della West alla stazione di polizia nel primo della serie.

Nonostante i commenti negativi che ho letto in giro devo dire che la serie non mi è dispiaciuta: tutt’altro. Devo ammettere però che il mio giudizio è avulso dal ciclo di Kay Scarpetta quindi non escludo che il mio giudizio non cambi.
L’idea di ambientare ogni libro in uno “scenario” diverso, quindi non sempre la stessa città secondo me è un valore aggiunto della serie.
Ma devo ammettere che l’uscita di scena di Virginia West  nell’ultimo libro senza una spiegazione non mi è piaciuta molto.

Carina l’idea di far partecipare anche Kay Scarpetta nel libro: un modo per unire i due universi letterari.
Luca