Da Cipro alla Scozia, cronache di viaggi al Salone della Cultura

phileasfogg2020

Con l’obiettivo dicoinvolgere le varie comunità del libro, nello scorso fine settimana presso il Superstudio Maxi di Milano è andato in scena il Salone della Cultura.

A un mese dal Salone del Libro di Torino, è stato un altro sospirato ritorno per i bibliofili orfani da troppo tempo di quelle giornate immersi tra libri, segnalibri, editori, autori, stand, presentazioni, code (qui in verità quasi nessuna: lo spazio era assolutamente vivibile, si è solo fatta una veloce fila per mangiare, in un fornito e goloso punto ristoro).

TRA PICCOLI AUTORI, VOLUMI USATI E ANTICHI, L’EVENTO HA RESTITUITO AI BIBLIOFILI QUELLE GIORNATE SPENSIERATE IMMERSE NEI LIBRI

Mentre uscivo dalla metro, nell’anonimo e trafficato viale Famagosta pensavo a Cipro e alla sanguinosa presa di questa città, preludio della battaglia di Lepanto.

Poi ho finito per dedicare il pomeriggio alla scoperta di un’altra isola, o meglio di un arcipelago, Saint Kilda, al largo della…

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Tina Merlin, Marco Paolini e il giornalismo d’inchiesta — librolandia

Ho citato più volte Marco Paolini. L’ho scoperto grazie alla televisione e al suo spettacolo sul Vajont trasmesso in televisione, ho comprato numerosi DVD dei suoi spettacoli e, quanto ho potuto, sono andata a vederlo in teatro. Paolini recentemente ha partecipato a un incontro con gli studenti di Belluno per parlare di Tina Merlin e […]

Tina Merlin, Marco Paolini e il giornalismo d’inchiesta — librolandia

I figli dei nazisti

Plutonia Publications

Un saggio che racconta in otto storie esemplari la vita dei figli dei fedelissimi di Hitler, nati tra il 1927 e il 1944 e vissuti in un’infanzia dorata, garantita loro da padri pressoché onnipotenti. Molti hanno scoperto la verità sui propri genitori solo dopo la fine della guerra. Le reazioni sono state le più diverse: c’è chi, come la figlia di Himmler, ha dedicato la propria vita alla riabilitazione della figura paterna o chi, come il figlio di Höss, è diventato un fiero negazionista; ma anche chi, come Rolf Mengele, ha deciso di cambiare il proprio cognome per non tramandare ai figli la vergogna, o chi ha scelto la via della fede, diventando missionario o convertendosi all’ebraismo.

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Mercato: l’editoria italiana vista da Francoforte — Liberementi

L’Italia dei libri si rafforza in Europa: anche nel 2020 l’editoria italiana ha incrementato il numero di titoli venduti all’estero, soprattutto nel Vecchio Continente. E dentro i confini nazionali, con oltre 3 miliardi di giro d’affari (3.056 milioni di euro, più 0,1% rispetto al 2019) si conferma prima industria culturale del Paese insieme alle pay […]

Mercato: l’editoria italiana vista da Francoforte — Liberementi

5 cose che … 5 personaggi letterari che non vorrei mai avere come nemici

Libri & nuvole

Il conte Olaf è un attore fallito interessato esclusivamente a mettere le mani sull’eredità lasciata agli orfani Baudelaire dai loro genitori. E’ un uomo molto scaltro e malvagio.

Dolores Jane Umbridge(26 agosto 1961 o prima) è una strega mezzosangue e Sottosegretario Anziano alMinistero della Magiasotto i MinistriCornelius Caramell,Rufus ScrimgeourePius O’Tusoe.

Per ordine del Ministero della Magia, nel 1995 ricoprì la cattedra diDifesa contro le Arti Oscurepresso lascuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Più tardi, quello stesso anno, sempre per decreto ministeriale, fu nominata Inquisitore Supremo e poi preside di Hogwarts, subentrando al professorAlbus Silente. Al termine dell’anno scolastico fu tuttavia rimossa dai suoi incarichi ad Hogwarts.

Durante la Seconda Guerra dei Maghi Dolores Umbridge fu messa a capo della Commissione per il Censimento dei nati babbani con l’incarico di allontanare i nati babbani considerati…

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La Morte Mormora (di Fabrizio Borgio)

Plutonia Publications

La Morte Mormora
di Fabrizio Borgio
Fratelli Frilli Editori
371 pagine, 13.90 euro (in formato classico), 5.49 euro (in formato digitale)

Sinossi

Corrado Falletto, primo cittadino di Serravalle Mormora, si suicida gettandosi dal castello del paese, dopo aver ricevuto una lettera anonima recante la perentoria frase: NULLA CAMBIA.
Quando il cadavere viene rinvenuto, si scopre che è privo della testa. La sua morte traumatizza la realtà chiusa e conservatrice del comune piemontese, nel quale si susseguono eventi inspiegabili, e scatena una lotta segreta e intestina tra i vari protagonisti della politica locale.
Intanto, ad Asti, l’agente speciale Stefano Drago, membro del misterioso Dipartimento Indagini Paranormali, riceve l’incarico di indagare sulla scomparsa di un Libro del Comando, un testo magico, temuto e messo all’indice dalle autorità clericali. Il caso si rivela complicato e ben presto finirà con l’intrecciarsi con l’inchiesta sulla morte del sindaco decapitato.

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Anteprima (parte seconda): ULTIMO GIORNO A ACQUANERA

TACCUINO DA ALTRI MONDI

Cover di Alessandro Amoruso

Per prima cosa ricordo ancora il mio canale Telegram :

Fabrizio Borgio Canale di aggiornamento sulla mia produzione libraria: pubblicazioni, uscite, presentazioni ed eventi

https://t.me/FabrizioBorgio

Come anticipato, la copertina che vedete illustra l’ultimo lavoro in uscita da autore indie. Esce in formato elettronico su Amazon per Taccuino da Altri Mondi, il marchio col quale pubblico racconti e novelette che diversamente non potrebbero vedere la luce per via di formato e tematiche.

L’horror sebbene nel Belpaese rimane relegato nella sua piccola nicchia buia, rimane un genere che fa della metafora la sua forma espressiva per eccellenza e continua a scavare nelle paure e nelle angosce degli uomini senza mai invecchiare. Da vero Grande Antico, il genere incombe e attraversa i sentimenti indifferente alla modernità, alle mode e ai salotti buoni. Per questi motivi continuo ad amarlo, seguirlo, leggerlo e scriverlo.

Fino al Giorno dei morti potrete scaricarla…

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La Natura ci è nemica: l’eco gothic

Plutonia Publications

Una cosa sempre utile da fare è quella di tenersi aggiornati sui vari sviluppi della cultura del fantastico, che ogni mese (per non dire ogni settimana) genera nuovi spunti, nuove idee, nuove correnti. Gran parte di tutte queste sperimentazioni finiscono quasi subito nel dimenticatoio, magari perché sono suggestive ma che, una volta trasformate in narrativa, non funzionano. Oppure perché, approfondendole, ci si accorge che sono già state pensate/provate/battezzate da qualcuno.
È bene guardare al mondo anglofono, perché in Italia queste correnti arrivano raramente, complice il non troppo allegro parco lettori, ma anche la scarsa preparazione di molti editori che si occupano del cosiddetto fantastico.
A me piace studiarle, anche se, anno dopo anno, sono arrivato a considerare certe rigide classificazioni come poco più che giochi. Vi ricordate quando vi parlavo dei sottogeneri dello steampunk? Robe strane come l’elfpunk o il clockpunk. Ecco: l’argomento è sfizioso, ma poco più che ludico…

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Odiare quelli bravi come Davide Mana

La Fattoria dei Libri

Sapete cosa penso? Che amare i bravi scrittori sia molto facile, se sono fuori dalla nostra portata; meglio ancora se dall’altra parte dell’oceano. Non perché siano americani, nonostante la nota esterofilia di noi italiani, ma perché ci fanno la gentilezza di non prendere il nostro stesso autobus, dove si lotta per occupare i pochi posti liberi. Ben diverso è ammettere che il tizio della porta accanto è uno scrittore straordinario, che i suoi testi sono esplosivi e che, diamine, è così bravo che ti fa seriamente dubitare di te stesso.

davide mana

Conosco pochi scrittori italiani degni del rispetto che nutro per Davide Mana.
E’ semplicemente così bravo che dovremmo chiedergli di spiegarci come ci riesce e poi tacere in ascolto.

Che successo e riconoscimento trasversale lo raggiungano è a mio parere solo questione di tempo, nonostante oggi sia per certi versi un outsider. E allora ne leggeremo delle belle…

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La perdita della vergogna

strategie evolutive

Io realtà non dovevo scrivere questo post. Il progetto per questa sera era di ritirarmi presto, che domattina mi tocca una levataccia per andare in ospedale e farmi togliere fasciature e staffa alla mano sinistra. Per cui l’idea era di farsi ancora una teiera di tè e poi leggere un libro. Sto leggendo, ammesso che possa interessarvi, un libro intitolato The Places In Between, di Rory Stewart, che nel 2002, dopo la liberazione di Kabul, attraversò a piedi l’Afghanistan, in pieno inverno, da Herat a Kabul appunto. Quaranta giorni di marcia che diventarono quasi due mesi. Per vedere come stessero le cose in quelle terre.
È un libro estremamente interessante, e ci ho messo anche un link per quelli che volessero dargli un’occhiata.
Fatemi causa.

Però no, perché sono successe alcune cose, tutte assieme, che mi hanno fatto venire voglia di farci un post. Un post che non vedrà…

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